Bologna e i suoi 7 segreti: tra Venezia, la canapa e misteri irrisolti

Città di portici, universitari e artisti, Bologna è uno dei luoghi più belli dell’intero centro Italia ed uno dei luoghi più vivi dal punto di vista culturale. Non mancano mai eventi, mostre, concerti e occasioni per ritrovarsi insieme ad altre persone, tanto è florido il mondo della cultura in città. 

A Bologna le occasioni per divertirsi e per passare dei bei momenti non mancano di certo e ci sono cose per tutti i gusti: dalle attrazioni per i turisti occasionali a caratteristiche che invece possono far davvero felice chi a Bologna ci vive con soddisfazione da tempo.

Se c’è qualcosa che nel corso di quest’ultimi quindici anni, molto più social dei precedenti, è che abbiamo visto crescere la popolarità dei sette segreti di Bologna. 

Cosa sono i sette segreti? Bologna, con il suo carico di storia e vitalità, è casa per sette piccole esperienze radicate nella storia della città, che sono sempre buone per stupire un amico in visita o per passare un pomeriggio tra le vie del centro.

Prima di imbarcarsi in questo piccolo viaggio è bene fare una cosa: usare un deposito bagagli a Bologna dove poter lasciare il proprio zaino o le valigie per camminare in tutta tranquillità.

Si sa,  i sampietrini ed i marciapiedi di Bologna sono noti per non essere particolarmente “amichevoli” nei confronti di valigie e trolley; poter depositarli in tranquillità da qualche parte è qualcosa per cui ringrazierete.

Presupposto questo, andiamo a scoprire quali sono i 7 segreti di Bologna!

La piccola Venezia nascosta dentro Bologna

bologna

Parlare della Piccola Venezia come di un vero e proprio segreto è ormai più una questione di abitudine che di effettivo merito. Basta farsi un giro su Instagram, usando come luogo Bologna per trovare decine di foto che inquadrano questo particolare scorcio.

Come fa Bologna ad essere accostata a Venezia vista l’assenza della laguna? Semplice: grazie ai canali! 

La città di Lucio Dalla è, infatti, dotata di diversi canali derivanti dal vicino fiume Reno che si snodano tra le diverse abitazioni; un particolare scorcio su questi canali è ciò che trasforma la città in una piccola Venezia.

Lo scorcio più noto per potersi gustare la piccola Venezia è quello che si ha dalla finestrella di Via Piella. Di fianco l’osteria Biassanot, al numero civico 16, c’è una piccola finestra sul muro che da direttamente sul Canale delle Moline. Da qui è possibile ammirare l’acqua blu verde del canale, circondata da case colorate e balconi, spesso addobbati con fiori.

Questo non è l’unico punto da cui poter guardare il Canale delle Moline; di fronte alla piccola finestra c’è proprio un balconcino che dà sul canale; chiaramente manca il gusto di aprire una finestra su un mondo diverso.

C’è anche un altro modo per potersi gustare questa piccola sorpresa: il retro del Caffè Opera e Tulipani di via Alessandrini ha un piccolo terrazzo sul canale in questione; non c’è niente di meglio che gustarsi un po’ di refrigerio ed un dolcetto potendo guardare il worst kept secret [segreto meno segreto] di tutta Bologna.

Nettuno birichino

Altro segreto particolarmente conosciuto di Bologna è quello che riguarda la statua del Nettuno, posta in Piazza Nettuno. Questa statua, uno dei simboli più noti di tutta la città, se vista da una particolare angolazione prende in giro lo spettatore con un gioco di prospettive davvero curioso.

Osservando la statua da vicino l’ingresso della Biblioteca Salaborsa è possibile osservare come il dito di Nettuno prenda il posto delle parti intime della statua, regalando grosse risate a chiunque se ne accorga dall’insolita posizione.

Per trovare il giusto punto da cui ammirare questa simpatica magia, non serve nemmeno sbattersi più di tanto: basta aggirarsi un po’ vicino alla Salaborsa, cercando a terra una pietra scura! Ecco, da qui sarà possibile gustarsi questa buffa idea dello scultore.

Le magie dell’architettura

Uno dei segreti più simpatici di tutta Bologna, in questo caso in Piazza Maggiore, è dato dalla particolare conformazione architettonica del Voltone del Podestà. 

Basta farsi un giro in zona durante un pomeriggio per trovare qualcuno intento a sperimentare le gioie della fisica parlando con le colonne poste ai lati opposti del Voltone. 

Questo perché la conformazione delle colonne e della struttura è tale da permettere ai suoni di venir trasmessi da un angolo all’altro. Pensate che questo sistema è stato creato appositamente come canale di comunicazione a distanza durante il medioevo, utile per interrogare e sentire i lebbrosi.

La necessità, come si suol dire, ha aguzzato l’ingegno ed ha fatto la fortuna di tanti turisti secoli e secoli dopo.

Il vaso rotto sulla Torre degli Asinelli

bologna

Per scoprire questo segreto è necessario affrontare tutti i 498 gradini che portano alla cima della Torre degli Asinelli, in pieno centro a Bologna. 

Fermo restando che, per gli studenti salire sulla torre degli Asinelli prima della laurea non è esattamente di buon auspicio, qui il mistero diventa presto leggenda perché la presenza del vaso rotto non è nemmeno del tutto certificata. 

Non si sa se il vaso sia presente, non si sa dove si trovi, si dice che soltanto un occhio attento sia in grado di vedere questo vaso rotto durante la salita. Inutile dire che il bellissimo panorama che si può gustare dalla vetta è una motivazione più che sufficiente per affrontare tutti gli scalini almeno una volta, vaso o non vaso.

Alla ricerca delle 3 frecce

BOLOGNA

Lungo la strada maggiore, al civico numero 26, c’è Corte isolani: qui è possibile osservare (con una certa dose di pazienza) conficcate nel soffitto di legno tre frecce. Queste tre frecce ben si confondono con tutte le striature del legno del soffitto e risalgono al medioevo.

La leggenda parla di alcuni briganti che, a causa di una ragazza nuda affacciata ad una finestra, sbagliano mira e invece di uccidere un bolognese benestante, conficcano ben 3 frecce nel soffitto della corte.

Una storia abbastanza stravagante, non lo metto in dubbio, ma capace di far rimanere con il naso all’insù i turisti per diversi minuti.

Protetti da… cosa?

Lungo uno dei portici di via Indipendenza, all’angolo con Via Rizzoli, c’è un soffitto molto particolare. Questo soffitto ha un’iscrizione in latino con scritto:

Panis vita, canabis protectio e vinum laetitia.

Per venire incontro ai non latinofoni, ecco la traduzione;  il pane è vita, la cannabis è protezione, il vino è gioia. 

Questa iscrizione è ancora considerata molto misteriosa: non se ne conosce l’autore e non si è sicuri del suo significato, specie in relazione ad una pianta così particolare, come la canapa. 

Le ipotesi più comuni vedono la canapa come fonte di protezione dal dolore, sia fisico che emotivo, mentre invece altri vedono nella parola protezione un’indicazione della ricchezza che il commercio di canapa portava alla città di Bologna in passato.

La cattedra misteriosa

Arriviamo al settimo ed ultimo segreto finendo completamente avvolti dal mistero: non è ancora chiaro se l’oggetto protagonista di questo segreto esista veramente o meno.

All’interno di Palazzo Poggi in Via Zamboni ci sono diverse aule universitarie; all’interno di una di queste si dovrebbe trovare una cattedra con un’incisione molto chiara: panum resis. Al netto della traduzione della frase (di cui parleremo fra poco), nessuno ha mai rivelato la posizione precisa della cattedra.

Il fascino di questo segreto è facile da comprendere: panum resis sta a significare che la conoscenza è alla base di ogni scelta importante: il miglior consiglio possibile da dare a degli studenti in una città turbolenta come Bologna.

Babi
Babi
Trent'anni fa, in un piccolo paesino del Brasile nascevo io. Una sorpresa inaspettata, ma che ha riempito la casa di solarità e energia. Vissi lì fino ai miei 17 anni, quando finito il liceo decisi di venire alla avventura in un paese totalmente sconosciuto. Ed ora mi trovo qui, a Milano dove lavoro e studio Marketing Digitale. Mi definisco uno spirito libero, una donna determinata e ambiziosa ma con i piedi per terra. Spesso sento dire che il mio sorriso insieme al mio sguardo trasbordano di allegria...pertanto cerco di mantenere la positività e il buon umore sempre che possibile. La mia più grande passione è viaggiare. Amo incontrare nuove culture, nuovi volti e nuovi posti bellissimi in questo vasto pianeta. Per cui ho creato il blog, per dividere con voi qualche mia avventura, illustrando come ho vissuto ogni città o paese dove sono passata, con piccoli suggerimenti che dal mio piccolo posso darvi per far sì che la vostra vacanza sia speciale come le mie :) Enjoy!

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