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Sunshine Blogger Award 2021: la mia nomination

Cos’è secondo voi la cosa più bella per una persona che scrive? Sapere che ai lettori piace il modo in cui racconti le tue avventure e che riesci a trasmettere tutta la bellezza che vedi (e non è facile descrivere a parole gli attimi) in un piccolo testo.

Ora, sono 3 anni che ho aperto il blog. Iniziai per passione, per lasciare registrato quei viaggi che porto nel cuore, per poter far vedere magari ai miei figli “le peripezie di mamma”, ma non pensavo lontanamente di riuscire a toccare altre persone. Tutto è nato così, da un progetto personale. Poi, un giorno ricevo una mail… un signore di nome Roberto Neri mi inviò un messaggio, dicendomi che avevano citato il mio blog in un gruppo Facebook di cui lui fa parte! Sono rimasta tipo:

“WOOOOOOOOOW, qualcuno mi legge e non fa parte della mia cerchia di amici o famiglia!”

Da lì mi si è aperto un mondo e ho deciso di lanciarmi. Sì, ho pensato che magari qualcun altro sarebbe stato interessato a leggere ciò che ho da dire e allora ho conosciuto le Travel Blogger Italiane, gruppo di cui faccio orgogliosamente parte. Lì si riuniscono tutte donne con la mia stessa passione, ci sosteniamo e aiutiamo a vicenda e devo dire che sorrido felicemente nel pensare a tutte loro. Ho conosciuto persone fantastiche, come Libera Salcuni del blog Liberamente Traveller.

Mi domanderete: “beh, che c’è di speciale?”…C’è che questa bravissima blogger mi ha nominato al Sunshine Blogger Award 2021!

Vi starete chiedendo: ma cos’è sto Sunshine Blogger Award?

È un premio virtuale che blogger assegnano ad altri blogger, un sincero riconoscimento per la creatività, positività e qualità dei contenuti. Lo scopo è dare visibilità, farsi conoscere e far scoprire ai nostri lettori altri blog interessanti!

Quando Libera mi ha contattato, ero molto felice quanto emozionata da questa bella iniziativa. Il mio blog è stato descritto da lei con queste parole:

“Babi è una brasiliana trapiantata a Milano e nei suoi racconti di viaggio emerge con forza tutta la solarità delle sue origini sudamericane, unita alla determinazione e all’ambizione tipiche della metropoli meneghina. I suoi racconti offrono consigli chiari, semplici e genuini che forniscono al lettore tutti gli elementi necessari da prendere in considerazione prima di intraprendere un viaggio, sia che si tratti di una gita fuori porta, sia che si tratti di un volo intercontinentale”.

Che dire? Solo un grosso grossissimo GRAZIE DI CUORE.

Sunshine Blogger Award: ci sono delle regole?

Certamente. Come ogni iniziativa che si rispetti, chi riceve la nomination deve seguire poche ma semplici regole che riporto qui sotto:

  • ringraziare i blogger che lo hanno premiato;
  • riportare il regolamento del Sunshine Blogger Award;
  • mostrare il logo ufficiale di questo premio virtuale del blogging;
  • rispondere alle domande di un’intervista preparata dagli stessi blogger che lo hanno nominato;
  • nominare a sua volta uno o più blogger a cui assegnare questo riconoscimento e specificarne il motivo;
  • preparare un elenco di domande alle quali i blogger da lui nominati dovranno rispondere.

Sunshine Blogger Award: la mia intervista

Come pensi che la tua vita, vissuta tra il Sudamerica e l’Italia abbia influito sul modo di vivere e raccontare i tuoi viaggi?

Credo che la mia vita sia stata ampiamente influenzata dal fatto di aver vissuto praticamente metà della mia vita in Sudamerica.

Sono cresciuta in un’altra cultura, con modi di fare e vivere diversi da quelli italiani. Vengo da un piccolo paesino (piccolo per il Brasile, sono 247 mila abitanti!) chiamato Novo Hamburgo. La mia città è stata colonizzata soprattutto da tedeschi (in passato la città si chiamava Hamburger Berg), ma ci sono anche tanti italiani.

D’infatti, nasco in una famiglia di italiani trapiantati in Sudamerica, più precisamente a Guaporè, un paesino di montagna molto simile al Veneto, non a caso regione d’origine della mia famiglia. La mia bisnonna si chiamava Italia ed è arrivata da piccolissima in Brasile.

Il loro racconto della traversata è ancora vivo nei diari del mio trisnonno Angelo Dall’Acqua, conservati gelosamente dalla mia carissima zia Maria (figlia di nonna Italia!) e dal mio zio Alexandre (fratello di mia mamma, nipote di nonna Italia), che stanno digitalizzando il tutto per non perderne traccia.

Quindi, noi abbiamo sempre conservato la tradizione italiana, le storie di famiglia vengono raccontate di generazione in generazione e ogni anno è consuetudine organizzare la famosa “Festa di Famiglia” dove si riuniscono tutti i parenti (siamo tantissimi!).

Sapete quante curiosità e quante belle storie ci venivano narrate? La zia Maria ha sempre creato una rivista cartacea tratta da questi incontri, redatti affettuosamente con la sua macchina da scrivere e ne conserviamo ancora tutti a casa nostra in Brasile.

Io li ho letti tutti, e passavo ore a sognare i paesaggi verdi del Veneto, la polenta, la torre di Pisa (per me era il marchio italiano!) e il Colosseo. Non avevo idea che un giorno avrei fatto il cammino inverso dei miei antenati, ovvero, essere io quella a far la traversata per trapiantarmi qui, a Milano.

Senza tutto questo background e senza l’appoggio di tutti i miei parenti oggi avrei molto meno storie da raccontare e forse il mio punto di vista sarebbe differente.

Secondo te come sarebbe stata la tua vita se non avessi mai fatto quel viaggio che ti ha portato in Italia?

Sarebbe stata completamente diversa. Avendo subito alcuni problemi, soprattutto in famiglia (oramai superati), penso che la mia vita laggiù sarebbe stata sacrificata. Vivere e crescere in Brasile non è facile, veniamo da una realtà ancora precaria, con poche opportunità di carriera e con tanto dislivello economico.

Non penso che sarei riuscita a raggiungere alcuni traguardi che ho raggiunto trasferendomi in Italia. Pensate innanzitutto alla violenza. Ho vissuto insieme alla mia famiglia momenti di terrore quando ci sono entrati i ladri in casa o pensate a mia mamma che quando ci vedeva uscire la sera era sempre in pensiero perché non sapeva mai se saremo tornati sani e salvi.

Cresco con un insegnamento che tutt’ora le mamme brasiliane dicono ai loro figli:

“se ti avvicinano, dagli tutto ciò che hai e non fare resistenza, altrimenti puoi finire morto”. Ed è vero, purtroppo.

Ho perso amici, anche molto giovani per colpa di un sistema che non funziona. Per colpa di un paese che vive ancora sotto la soglia della povertà e quindi lotta per sopravvivere, in qualunque modo sia.

Come e quando ti sei avvicinata al mondo del blogging?

Da piccola scrivevo poesie, mia mamma ha ancora dei quaderni con alcuni dei miei ­­scritti. Ho anche una collezione di diari, che tengo gelosamente nella mia cantina. Quando ero adolescente, ho pensato di scrivere un libro, raccontando il mio percorso…L’ho iniziato eh, ma mai finito!

Con l’arrivo del digitale mi sono spostata al blog, che usavo come diario di viaggio, per tenere traccia dei miei vari spostamenti e dare libero sfogo ai miei pensieri! Iniziai con “fotolog”, non so se sapete cos’è…una sorta di “Instagram dei tempi antichi”, potevi pubblicare 1 foto al giorno e i tuoi amici commentavano, poi ho aperto un blog/diario finché nel 2018 ho creato questo.

Hai mai viaggiato da sola e se sì, mi racconti com’è andata?

Ho fatto gran parte dei miei viaggi da sola. Il mio primo grande viaggio è stato quello a 17 anni trasferendomi qui, ero molto ma molto nervosa. La sola idea di cambiare totalmente vita provocava in me un considerevole turbamento ma la sete di novità mi ha spinto a continuare.

Ho fatto dei gran giri in solitaria: Spagna, Portogallo, Londra, Irlanda.. La cosa più bella? La libertà di andare a vedere e/o fare quello che vuoi tu. Non sono amante dei musei, preferisco di gran lunga passeggiare in un bel parco mentre tanti amici di viaggio preferiscono passare il pomeriggio ad ammirare opere di arte, lì devi trovare un compromesso che in solitaria non succede!

Hai mai dovuto affrontare un imprevisto in volo? Raccontami cosa è successo

Purtroppo si ed è successo anche pochi anni fa. Era gennaio del 2019, stavo andando in Belgio a vedere la magica Bruges. Siamo saliti tutti e l’aereo è partito…mezz’ora che eravamo in volo e sentiamo una turbolenza fortissima e dei cali di pressione pazzeschi, da sentire lo stomaco in gola.

Parte il panico, gente che urla… qualcuno piange. Io prego in silenzio! Mi ripeto in continuazione che andrà tutto bene. Si nota che l’aereo fa un’inversione ad U e torna indietro. Nella radio sentiamo il capitano dire che faremo un atterraggio di emergenza a Milano, per un problema al motore.

Non vi dico, lì pensi davvero di morire. Io ho accesso il telefono, quando eravamo sopra Linate prendeva la connessione, mi ricordo di aver scritto ai miei amici e parenti l’accaduto chiudendo con

“se succede qualcosa, ricordatevi che vi amo” [super drammatica, lo so, ma in quei momenti…non si sa mai!].

Hai mai avuto problemi a comunicare con una lingua che non conoscevi? Se sì, dove ti trovavi?

Anche qui potremo aprire un monologo. Si, quello più recente a Dicembre 2019 quando sono stata in Tailandia. Eravamo di base a Pukhet e giravamo per i vari templi ed in uno di questi ho trovato questo signore che tagliava il mango in maniera particolare. Mi sono fermata a fare un video e poi lui gentilmente mi ha offerto una porzione. Il mango più buono della mia vita!

Ma ragazzi, mi sono scordata la regola base di questi paesi: non mangiare mai dai baracchini! Sono stata di un male, mai visto prima. Febbre altissima e ogni cosa che mangiavo (anche cracker) rimettevo. Il personale dell’albergo era gentilissimo, ma non potevano far nulla. Per andare in ospedale saremo dovuti andare a Bangkok, ma non me la sentivo minimamente.

La difficoltà è stata in farmacia a trovare un farmaco adatto, farci capire i miei sintomi. E poi al ristorante per ordinare qualcosa SENZA NESSUN CONDIMENTO. Loro mangiano speziato sempre, lo mettono anche se in poche quantità. Volevo solo le patate bollite, senza nulla (nemmeno sale). Un piccolo ristorante di fianco al hotel aveva questo menu con le foto, abbiamo fatto vedere la patata e con qualche “no sail, no oil, just potato” siamo riusciti ad ottenerle.

Comunque abbastanza difficoltoso!

Il tuo futuro lo vedi in Italia, in Brasile o … ?

Il mio futuro lo vedo in Italia, ma non proprio a Milano. Sono insieme ad un ragazzo toscano, più precisamente della Maremma e con lui ho scoperto tanto di questo territorio che ormai chiamo “casa”. Mi piacerebbe molto andare a vivere in una città più pacata e tranquilla e che sia preferibilmente vicino al mare (ecco perché Grosseto è perfetta :P)

Se da domani ci dicessero che si può volare liberamente in tutto il mondo, qual è il primo posto in cui andresti e perché?

Te lo dico senza nemmeno pensarci: Peru. Sono stata sempre nel Febbraio 2020 a visitare il mio piccolo fratellino che ci vive lì e mi sono innamorata follemente.

Sensazioni così forti come a Machu Picchu non le ho mai provate. E poi loro hanno tutto: mare, montagna, clima perfetto, street art e cibo delizioso! Se questa pandemia terminerà, nel 2022 torneremo!

Sunshine Blogger Award: la mia nomination

Non ho dovuto pensarci molto per decidere chi nominare. Sapete, io stimo moltissimo chi ha il coraggio di lasciare tutto e partire alla ricerca di un sogno. I cosiddetti “nomadi digitali” hanno tutta la mia stima. Per cui la mia nomination non può che andare a Silvia e Davide del blog Bagaglio Leggero.

Ho conosciuto questi ragazzi Veneti quando l’idea di essere nomadi era ancora un sogno nel cassetto. Davide ha collaborato con me in altri progetti paralleli (siamo entrambi esperti in SEO e lavoriamo con copy) e Silvia, l’ho ritrovata per caso dentro al gruppo delle blogger senza sapere che fosse “quella Silvia, compagna di Davide”.

Non potete immaginare la mia felicità nell’apprendere che loro hanno avuto la forza di fare quello che io ho sempre voluto: lasciare un posto fisso per girare il mondo, raccontando tutto in un blog. I loro racconti sono avvolgenti, pieni di curiosità e luoghi dispersi nelle montagne (con tanto di racconto sulla Traversata a Piedi dell’Islanda durante l’estate più piovosa degli ultimi anni)!

Ma tutto questo, ve lo lascio raccontare da loro quando risponderanno queste mie domande:

    • Nei tempi attuali è complicato lasciare un posto fisso e mollare tutto…Cos’è che vi ha spinto a farlo? Lo consiglieresti ad altri?
    • Qual è il vostro obiettivo? Che cosa vorreste raggiungere vivendo in questo modo?
    • Come scegliete i posti dove fermarvi? Cioè le tappe?
    • Che messaggio vorreste mandare al mondo?
    • Ci sono stati imprevisti in qualche vostro trekking? Come avete risolto?
    • Davide mi sembra una persona molto dinamica e divertente… C’è qualche figuraccia ha/avete combinato in giro?
    • Quando partite per un itinerario, come vi organizzate? Usate le cartine o siete più smart?
    • Pensate di fermarvi da qualche parte prima o poi? Dove?

 

Trent'anni fa, in un piccolo paesino del Brasile nascevo io. Una sorpresa inaspettata, ma che ha riempito la casa di solarità e energia. Vissi lì fino ai miei 17 anni, quando finito il liceo decisi di venire alla avventura in un paese totalmente sconosciuto. Ed ora mi trovo qui, a Milano dove lavoro e studio Marketing Digitale. Mi definisco uno spirito libero, una donna determinata e ambiziosa ma con i piedi per terra. Spesso sento dire che il mio sorriso insieme al mio sguardo trasbordano di allegria...pertanto cerco di mantenere la positività e il buon umore sempre che possibile. La mia più grande passione è viaggiare. Amo incontrare nuove culture, nuovi volti e nuovi posti bellissimi in questo vasto pianeta. Per cui ho creato il blog, per dividere con voi qualche mia avventura, illustrando come ho vissuto ogni città o paese dove sono passata, con piccoli suggerimenti che dal mio piccolo posso darvi per far sì che la vostra vacanza sia speciale come le mie :) Enjoy!

19 commenti

  • Silvia

    Il tuo entusiasmo traspare così facilmente dalle parole che scrivi che a volte mi sembra di conoscerti da sempre!
    Avevo ascoltato la tua personale avventura nella diretta con Libera e devo dire che tu hai già fatto quel salto che tanto ammiri: hai già lasciato tutto per ripartire con una vita che fosse più vicina alle tue corde (e con che coraggio!).
    “quella Silvia di Davide” e Davide ti ringraziano di cuore per le bellissime parole che hai scritto e ci impegneremo quanto prima a rispondere alle tue domande!
    Grazie!

    • Mimì

      Sono davvero felice di averti conosciuta grazie al gruppo che frequentiamo insieme! Sei una persona ancora più speciale di quanto immaginassi! Una gran bella persona!🙏❤️
      Mimì

      • Babi

        così mi fai piangere!!!!!
        pelle d’oca nel leggere il tuo commento! Grazie di cuore!

        solo tanta gratitudine per aver vicino persone meravigliose così!!!

  • Annalisa Trevaligie-Travelblog

    Congratulazioni! Anche io ho ricevuto la nomination lo scorso anno, ed è stato davvero bello comprendere che il mio lavoro non va perduto, ma ci sono persone che lo aprrezzano e lo valorizzano! Leggere la storia che ti ha portato alla creazione del blog è stato un ottimo modo per conoscerti.

    • Babi

      Ma dai! Non sapevo che eri stata nominata! vado a vedere nel tuo blog!
      cmq sono contenta che ti sia piaciuta la mia storia, prima o poi ne farò un film! hahaha
      un abbraccio

  • Elisa

    Ma è stupendo! Ogni piccolo riconoscimento è un grande traguardo perché vuol dire che sei entrata nel cuore dei tuoi lettori 🙂 spero un giorno di raggiungere anche io qualche soddisfazione nel mondo del blogging 🙂

    • Babi

      sicuramente sarà così! hai un bellissimo blog e scrivi in maniera diretta e precisa!
      arriverà anche a te la nomination, vedrai!

  • Arianna

    Complimenti un bel riconoscimento che fa sicuramente molto piacere, bello ascoltare la tua storia e ammiro le esperienze di chi vive lontano dal proprio paese di origine, sei stata coraggiosa!

  • ANTONELLA

    E’ un’iniziativa molto bella quella dal Sunshine Award, l’anno scorso ho avuto anche io la mia nomination e ne sono molto fiera! E’ un modo per conoscerci meglio

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